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Tesi di Franca Menneas dal sito “Lavorare con lentezza”
11 marzo: cronaca di una giornata di scontriQuesto è il 2ndo capitolo della Tesi di Laurea di Franca Menneas dal titolo: “Omicidio Francesco Lorusso: Storia di un processo mancato”. Il relatore della tesi era il Prof. Valerio Romitelli nell’ambito della Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Storia, Indirizzo Contemporaneo. Lo studio della Menneas, discusso nel 19 marzo 2004, ha ottenuto 110 con lode. La tesi è costituita da
un’introduzione, due capitoli e un’appendice. Nella prima, la Menneas
scrive: “Nostro intento è quello di ricostruire i fatti della mattina
dell’11 marzo del ‘77 che portarono alla morte di Pier Francesco
Lorusso servendoci della ricostruzione (nonché Ordinanza
d’Archiviazione del caso) fatta dal Procuratore della Repubblica Romano
Ricciotti al momento del passaggio del caso nelle mani del Giudice
Istruttore Bruno Catalanotti avvenuto nel luglio del ‘77. Con un lungo
rapporto di 109 pagine, Ricciotti delinea tutti i passaggi della lunga
inchiesta svolta sino a quel momento. Riporteremo i fatti e gli scontri
avvenuti tra i dissidenti di estrema sinistra e Comunione e Liberazione
prima e tra gli stessi extraparlamentari e le forze dell’ordine poi, con
l’uso di una cartina topografica per agevolare la comprensione sugli
spostamenti effettuati dai vari protagonisti della vicenda. Si cercherà,
inoltre, di interpretare (spesso criticandole, anche negativamente) le
posizioni di Ricciotti, che secondo noi esaspera certe situazioni e ne
trascura altre, servendoci delle numerose deposizioni da lui raccolte, di
quelle effettuate successivamente da Catalanotti e delle interviste a noi
recentemente rilasciate. Tutta una parte del lavoro sarà, poi, dedicata
alla ricostruzione della vicenda giudiziaria, visto che di processo vero e
proprio non si può parlare”. Nel terzo, intitolato
“Ricostruzione della vicenda giudiziaria”, la Menneas raccontando la
storia del “mancato processo”, ribadisce che: “Le vicissitudini che
la mattina dell’11 marzo 1977 portarono alla morte dello studente Pier
Francesco Lorusso è facile ricostruirle. Non altrettanto si può dire del
movente, ammesso che ce ne fosse uno, del perché quell’incidente sia
successo, da chi sia stato voluto. Tutto il procedimento giudiziario
avviato dopo la morte del giovane ha portato alla ricostruzione dei fatti
evitando accuratamente di capire il perché e chi fossero i responsabili
dell’operazione. L’inchiesta è stata subito archiviata per uso
legittimo delle armi fatto dal carabiniere Tramontani, evitando quindi di
arrivare a una qualsiasi verità. Nonostante siano passati vari anni dal
quel fatidico settantasette non sappiamo ancora se a sparare e ad uccidere
Lorusso in via Mascarella a Bologna sia stato il militare di leva Massimo
Tramontani; non sappiamo se sia stato un fatale incidente dettato
dall’inesperienza del giovane; non sappiamo, nell’eventualità
l’omicida materiale sia lui, se ricevette degli ordini ben precisi e chi
li dettò”. Scarica il capitolo (pdf - necessita di Acrobat Reader) Per altre informazioni, andare al sito
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